Villa Fedele la casina del mistero.

Villa Fedele è sorta su una casina molto importante e molto antica. Le strutture , almeno quelle del piano sottostante la strada risalgono al 1500, come si vede dai portali e dagli archi che vanno nelle cantine.

Il piano superiore ha subito dei rifacimenti dovuti ai vari terremoti.

E’ stata di proprietà di famiglie nobili come la famiglia Nicoletti e poi successivamente della famiglia Fedele.

Un luogo di rappresentanza che ospitava le più importanti compagnie teatrali che passavano per Ariano Irpino. Qui venivano ospitate e si intrattenevano fino all’alba, facendo feste private. La casina era circondata da una siepe ben curata e molto alta con un viale che portava alla strada.
Un luogo riservato, al quale si poteva accedere solo previo invito. Sul portale della porta principale c’era e c’è tutt’ora una scritta in latino “Procul Profano” quasi a significare tenetevi lontano da questo luogo.

Nella parte superiore, incavata nella siepe di bosso, c’era un bellissimo luogo riservato dove era possibile trattenersi al fresco e dove era situata una tavola di pietra ancora esistente.
Dal lato destro si poteva accedere, tramite delle scale in pietra, al piano inferiore dove erano collocate le stalle e una piccola cucina. Tra i due piani c’era un intermezzo con soffitto a botte al quale era possibile accedere da ambedue i pian i attraverso delle scale interne. All’interno la casina si apriva con un salone arricchito in ogni sua parete da affreschi facenti risalire intorno al 1600/ 1700. Affreschi di origine fiamminga i cui autori certamente non erano arianesi ma artisti di passaggio che hanno lasciato questo bellissimo capolavoro. Dipinti che rappresentavano città marinare. Dal salone si accedeva, tramite delle porte imponenti di legno, a quattro stanze da letto situate ai due lati dello stesso. In una di queste vi era il bagno in una nicchietta rotonda. A quell’epoca i bagni non erano ancora presenti nelle abitazioni se non in quelle di famiglie nobili. Nel piano sottostante era collocata la cucina con il caminetto che si affacciava su un ampio terrazzo che dominava l’intera vallata. Nella parte esterna al di sotto del muro di sostegno del terrazzo, incavate nella pietra era possibile accedere alla stalla dei cavalli, alla cantina e a un forno a mattoni. Questa bellissima struttura è stata comprata dal Sig Di Furia Ireneo nel 1965 dal giudice Intonti. Qui ha vissuto per 2 anni per poi andare ad abitare nella casa sottostante di nuova costruzione. La casina dal 1967 al 2014 è stata completamente abbandonata. Era un luogo dove ci si recava per lavorare i terreni circostanti. Nelle serate d’estate era piacevole recarsi a piedi su questa piccola collinetta per ammirare il tramonto e ascoltare la voce della natura. Questo ha portato l’attuale proprietaria Di Furia Marina, alla ristrutturazione della casina trasformandola in un piccolo agriturismo a conduzione familiare, adatto per le persone che amano la cucina tradizionale, i prodotti naturali e che vogliono trascorrere un giorno lontano dal caos della città. Un luogo dove i bambini possono giocare tranquillamente e divertirsi in aperta campagna.

Su prenotazione è possibile acquistare verdure e frutta di stagione, carne, vino, marmellate e salumi.